Anche con l’avvio della primavera il quantitativo di casi di influenza riscontrati in Italia rimane ‘importante’. Ecco qual è la situazione
I numeri parlano chiaro: anche se ci siamo lasciati l’inverno alle spalle i numeri riguardanti i casi di influenza riscontrati in Italia rimangono degni di nota. L’arrivo dei primi caldi primaverili non sta dunque mettendo a tacere l’influenza, come emerge dai numeri riportati dai medici sentinella della rete RespiVirinet curata dall’Iss, l’Istituto Superiore di Sanità.

Ma quanti sono nel complesso gli italiani che stanno trascorrendo il periodo a cavallo tra la fine di marzo e l’inizio di aprile a letto con sintomi quali brividi, mal di testa, raffreddore, tosse e debolezza generale? Scopriamolo analizzando i contenuti del report rilasciato nelle scorse ore.
Influenza, i casi restano tanti in primavera: la situazione
La primavera ha ufficialmente avuto inizio il giorno 20 marzo e l’arco di tempo preso in esame per verificare il numero di casi di sindromi simil-influenzali in Italia comprende proprio i giorni a cavallo tra la fine dell’inverno e l’avvio della stagione dei fiori ovvero la settimana dal 17 al 23 marzo. Si tratta della dodicesima settimana del 2025, come ricordato nel report epidemiologico realizzato sulla base delle segnalazioni della rete RepiVirNet curata dall’Iss.

Ebbene il rapporto virologico specifica ad onor del vero che l’incidenza delle sindromi è in diminuzione se raffrontata alle settimane precedenti. É dunque in costante calo la percentuale dei campioni risultati positivi per influenza (15,5%). Un dato in miglioramento rispetto al precedente pari al 21,2%. Entrando nel dettaglio, si legge che “tra i 2.148 campioni ricevuti dai laboratori della rete RespiVirNet 334 sono risultati positivi per influenza, di cui 182 di tipo A (117 di sottotipo H3N2, 25 H1N1pdm09 e 40 non ancora sottotipizzati) e 152 di tipo B”. E ancora il report prosegue specificando che tra i campioni presi in esame per l’analisi “163 (7,6%) sono risultati positivi per virus respiratorio sinciziale, 19 (0,9%) per Sars-CoV-2 e i rimanenti 467 sono risultati positivi per altri virus respiratori: 201 (9,3%) rhinovirus, 124 metapneumovirus, 57 coronavirus umani diversi da Sars-CoV-2, 53 adenovirus, 16 bocavirus e 16 virus parainfluenzali”.
Ma quanti sono stati nel complesso i casi registrati? Ben 431mila che portano il numero complessivo di persone colpite da influenza a 14,5 milioni; per la precisione 14.493.000 connazionali. Sostanzialmente anche se i casi sono comunque in numero rilevante, il report sottolinea che l’incidenza è in diminuzione mantenendosi ad un livello di bassa intensità. Nel raffronto con la stagione passata e la medesima settimana si tratta di un quantitativo di casi lievemente superiore dal momento che nel 2024 l’incidenza era ‘vicina ai livelli basali’.